In 18 sale sarà possibile percorrere 6mila anni di storia di questa coltivazione che ha cambiato per sempre il volto dell’agricoltura. Si parte proprio dai resti di olivi millenari e dalle prime tavolette cuneiformi, con le annotazioni per gli acquisti di olio, per arrivare ai contenitori per la raccolta. Ricca la collezione di contenitori di olio sacro utilizzati nei riti e nelle abluzioni come le anfore micenee che ospitavano l’olio per uso cosmetico o l’alabastron dei fenici.
Un affascinante viaggio tra le coste del Mediterraneo che fa poi ritorno in Liguria, per raccontare il paesaggio agricolo, la produzione e il confezionamento dell’olio. C’è la ricostruzione di più ambienti del frantoio, dal modello spagnolo del Seicento a quello ottocentesco ligure, con la macina ottenuta da pietre locali e le presse basate sull’invenzione della vite già utilizzata in ambito romano; poi la storia delle misure e dei sistemi di peso, essenziali per il commercio, che si conclude con l’attività di produzione dei contenitori per olio, le latte. L’ultima parte del viaggio riguarda la tavola, con le oliere di varie epoche e fattezze: dai lumi orientali agli oggetti delle tavole nobiliari francesi, inglesi e spagnole. Nei mesi invernali ai visitatori è anche offerta la possibilità di assistere alla lavorazione delle olive nel moderno frantoio aziendale, a conclusione di un viaggio iniziato 6mila anni prima.
Museo dell'Olivo
Via Garessio, 13
18100 Imperia
Tel. 0183 295762
www.museodellolivo.com
Il museo può essere visitato dal lunedì al sabato, dalle ore 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.30.
La domenica rimane chiuso eccetto che in determinate giornate (domenica 15 novembre sarà aperto in occasione della manifestazione “OliOliva”)