Qui già si sente il rumore del mare, abbiamo scritto sul numero di A Tavola in edicola in cui raccontiamo questo grande bianco che non disdegna di comportarsi da rosso (infatti, uno dei suoi appellativi è proprio Barolo Bianco). Questo weekend, allora, sarà l’occasione giusta per viverlo con Gavi for Arts la rassegna che ha la vocazione di raccontare un vino raccontando il territorio.
L’avvio della manifestazione è venerdì con la consegna del premio Gavi la Buona Italia 2017 che premia le realtà vitivinicole italiane più brave nel creare turismo. Poi sabato gli appuntamenti per il grande pubblico: alle ore 16.00 ArcheoSapori sulla via Postumia, un (piccolo) percorso storico -culturale tra cibo e archeologia dei sapori con piatti antichi come la Torta di Catone, il bacio di Libarna, le gallette al farro e, ancora, la farinata, i formaggi come robiole e Montebore, la composta di rose. A seguire le degustazioni in isole del gusto allestite all’interno dell’area archeologica di Libarna (antico sito romano a pochi passi da Gavi).
La giornata clou sarà però la domenica quando dalle 16.00 alle 20.00 si potrà assaggiare l’ultima vendemmia di Gavi nella sua sede naturale, il Forte, che domina la pianura circostante (e da solo merita il viaggio).