Utilizziamo i cookie per migliorare la vostra esperienza sul nostro sito. Navigando questo sito, l'utente accetta di utilizzare i cookie. Accetto?

Quanto spazio serve?

Avete poco spazio sul vostro terrazzo?

Niente paura: anche in pochissimi metri quadrati, potrete creare una jungla rigogliosa e generosa.

Se non siete tra i fortunati che hanno una fioriera, ma avete solo un piccolo terrazzino di servizio,  potrete sfruttare il parapetto agganciando una serie di vasi e vasetti, possibilmente verso l’interno, dove man mano cresceranno i vostri ortaggi.
 Insalate, spinaci, erbe aromatiche, ravanelli, ma anche fiori commestibili o piccoli frutti, a seconda della stagione. 
Potete scegliere tutte quelle varietà che stanno in poco spazio e che man mano raccoglierete, si rigenerano: un cespo di lattuga, se viene colto a circa 2-3 cm dal colletto, ricrescerà e ricrescerà!


 

terrazzo, piante, portavasi

E se avete una parete libera, potrete sviluppare il vostro orto anche in verticale.
Scoprirete quanti oggetti potrete riutilizzare per allestire quel muro vuoto: bottiglie di plastica, lattine, un vecchio porta oggetti inutilizzato da tempo, bancali, scarpiere impilabili…Insomma, la vostra fantasia vi sorprenderà e nel piatto non mancherà mai qualcosa di appena colto!


piante, coltivare, vasi, portavasi

Certamente più spazio avete più possibilità avrete di aggiungere qualità diverse.
 Se il terrazzo è molto soleggiato, e avete bisogno di un riparo, potrete anche pensare di far arrampicare, al posto dell’edera, cetrioli, fagioli, o anche pomodori, in modo da ottenere una barriera naturale e commestibile.


Nelle zone più soleggiate potrete mettere vasi che ospiteranno piante amanti del sole, di varie profondità e capienza, per permettere a ciascun ortaggio di crescere al meglio.



Se siete alle prime armi vi consiglio di farvi un giro in campagna, in qualche agriturismo, o negli orti urbani, per capire quali piante si adatteranno meglio alla vostra situazione, oltre che al vostro palato!
Basta un attimo di distrazione e quei minuscoli e teneri germogli li vedrete trasformati in possenti e rigogliose piante che avanzeranno alla ricerca di altro spazio.



Read 3009 times Last modified on Venerdì, 13 Maggio 2016 16:03

Related items

  • Un pomodoro sul terrazzo

    Il primo passo: la scelta della terra

    Vivete in città e vorreste tanto aprire quella finestra ed essere invasi dal verde?

    
E magari anche un “verde” commestibile?

    Certo, se vivete a ridosso di una strada molto trafficata effettivamente non sarebbe la prima cosa che vi verrebbe in mente, quella di realizzare un orticello a portata di mano ma, se pensate che comunque, le verdure che comprate al supermercato, prima di arrivare sulla vostra tavola, si sono fatte chilometri e chilometri di asfalto, magari potreste riconsiderare la cosa.



     


     

    

Certo, se vivete a ridosso di una strada molto trafficata effettivamente non sarebbe la prima cosa che vi verrebbe in mente, quella di realizzare un orticello a portata di mano ma, se pensate che comunque, le verdure che comprate al supermercato, prima di arrivare sulla vostra tavola, si sono fatte chilometri e chilometri di asfalto, magari potreste riconsiderare la cosa.



    Se vi siete convinti a intraprendere questa avventura, spero che possiate trovare qualche utile spunto in questo primo post, che inaugura la nuova rubrica di A Tavola Web.



    Da dove cominciamo?

    
Decidete in quale angolo, davanzale o terrazzo volete allestire il vostro piccolo grande orto casalingo e cominciate a osservare: 
luce, ombra, aria, esposizione alle intemperie e via dicendo... 
 Ci sono piante che amano il sole, altre che stanno meglio senza ricevere sole diretto.
 Alcune hanno bisogno di luce per almeno 6-8 ore, ad altre basta meno.



    Una volta che avete fatto mente locale su questi aspetti, potete dedicarvi alla scelta delle piante da coltivare.



    Cosa molto importante è considerare anche il territorio nel quale vi trovate, evitando magari di scegliere ortaggi, aromatiche o fiori adatti a climi molto diversi dal vostro. 
Certamente sul terrazzo si creerà un microclima diverso dal pieno campo: il calore del sole magari si amplifica anche in luoghi tendenzialmente più miti, ma un mio consiglio è partire proprio dal territorio, in questo modo difficilmente si rimarrà delusi.

    

Cosa ci serve ora?



    Terra, semi, vasi, acqua, per ben iniziare. E magari, prima di comprare attrezzatura professionale da giardinaggio mettere da parte qualche oggetto che potrebbe esservi utile nel primo periodo: una forchetta al posto di un piccolo rastrello, un cucchiaio da minestra per scavare, un colino a maglie strette per setacciare la terra, qualche bidoncino per la raccolta dell’acqua per innaffiare…



    Ma per prima cosa direi che dovremo procurarci della buona terra. 
Come fare a scegliere una buona terra? 
Ecco, questa è una domanda abbastanza insidiosa. 
L’ideale sarebbe procurarsi della terra, nel posto più fertile al mondo: il bosco. 
Lungi da me consigliare di andare nei boschi a prelevare terra per i vasi sul terrazzo!!

    Ma per evitare di utilizzare terricci poco fertili, o un po’ troppo trattati, potreste cominciare, ancor prima di allestire l’orto, a costruirvi un bella compostiera sul terrazzo, in questo modo, oltre a riciclare direttamente i vostri scarti ‘umidi’ (vegetali) avrete sempre a disposizione materiale prezioso ricco di sostanze organiche da mischiare al terriccio. E, se deciderete di aggiungere anche qualche lombrico (cosa molto raccomandabile), risolverete il problema di possibili cattivi odori durante la maturazione del compost e creerete un humus che restituirà ancor più nutrimento alle vostre piante.


    Durante l’attesa (ci vorranno circa 2-3 mesi, prima che il compost sia maturo) potrete investire del tempo cercando più informazioni possibile su dove reperire i semi, su quali piante sono adatte alla prossima stagione, ecc ecc.

    
Ma se l’idea di armeggiare con bidoni, scarti organici e rifiuti vi scoraggia, niente paura. In commercio troverete anche il compost maturo pronto all’utilizzo.



    Avete deciso come cominciare? 


    Me lo direte alla prossima “puntata”!


More in this category: « Un pomodoro sul terrazzo

Leave a comment

Make sure you enter all the required information, indicated by an asterisk (*). HTML code is not allowed.

Blogs & Bloggers

Simonetta Nepi e Maurizio Pelli

L'Italian cuisine, ovvero il nostro migliore ambasciatore nel mondo: l'autentica cucina italiana, raccontata da chi la fa e che ogni giorno si prodiga per sconfiggere la pizza al ketchup e altri mostri. >>

Sergio AnastasiaSergio Anastasia

 

Psicoamante della buona tavola. Mi dedico alla cucina come un'occasione per recuperare dalla memoria ciò che di buono c’è nella vita. Perché sono fiducioso che nella vita ci sia sempre qualcosa di buono. Basta aver curiosità, passione e voglia di riscoprirsi.>> 
 

Luca Perego (Lucake)Luca Perego
Pasticciere per lavoro e per passione. Attraverso le mie ricette e i miei scatti voglio condividere il mio amore per i dolci, che sono diventati per me uno stile di vita. >>

 

 

Annalena de BortoliAnnalena de Bortoli

Viaggio nella storia e nella geografia del cibo con curiosità e rispetto sempre crescenti. Incontra A Tavola culture diverse per luoghi e tempi e non se ne sazia mai. Tramite gesti, sapori, oggetti impara il cuore dei cibi, che rivela quello delle persone.  >>