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Chiusanico - "Museo delle latte" - Fondazione Guatelli

Museo Collezione Guatelli

Il segno del tempo, il racconto di un'epoca non passa solo dalle colonne dei giornali o dai capitoli di un libro.

I migliori narratori di quello che siamo stati, spesso, sono gli oggetti di uso comune, semplici, diffusi in ogni casa, come le latte d'olio.

 

A Chiusanico (Im) ha sede uno dei musei dedicati alla cultura materiale più belli che si possano immaginare.

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Il suo fascino deriva anzitutto dalla passione di chi lo ha fondato, Tiziana e Riccardo Guatelli, che hanno allestito in un vecchio frantoio una collezione unica di lattine d'olio, imballi e cliché originali, i cui primi esemplari risalgono alla fine dell'ottocento. La storia di queste lattine è quella dell'emigrazione italiana e dei connazionali che avevano bisogno di ritrovare direttamente nelle immagini sulla lattina i riferimenti a un paesaggio che conoscevano. Ma è anche la storia di un'epoca precedente alle denominazioni, in cui garanzia del prodotto era prima di tutto il nome dell'importatore. Ecco perché le lattine dovevano mantenere lo stesso stile in modo da essere perfettamente riconoscibili. Il museo è pieno di curiosità: ci sono pubblicità che sono vere e proprie opere d'arte, come quelle firmate da Agostino Novaro a fine Ottocento (la più antica per Olio Sasso del 1865). Attraverso l'iconografia si scopre quali erano già allora i paesaggi più famosi: così su un olio pugliese importato a Buenos Aires spunta l'immagine della grotta azzurra di Capri o su un olio toscano la gondola veneziana. Poi c'è l'olio Mamma Mia che lo stesso Francis Ford Coppola ha voluto nel suo museo dedicato al Padrino. C'è tutta la collezione di tappi in latta che servivano a sigillare le damigiane utilizzate per un certo periodo per il trasporto dell'olio. Poi l'ampia collezione di lattine di epoca fascista in cui anche l'olio assumeva una connotazione politica: dall'Olio Avanti a quello Duce fino a quello Faccetta Nera o all'olio Vittoria Tripolitana che celebrava le imprese coloniali. Dalla politica all'altare con l'olio Fathos prescritto dalla Chiesa per le funzioni sacre. A dominare l'iconografia erano però sempre le donne, raffigurate in modi diversi: dalla gran dama dei primi del Novecento a quella angelica con vesti leggere e capelli sciolti o ancora, negli anni Venti, la donna della Belle Epoque con vita sottile e generoso decolletè. E che belle le immagini degli eroi popolari: Marco Polo, Silvio Pellico, Gabriele D'Annunzio, Giuseppe Mazzini. Il contenitore del museo non è inferiore al contenuto: un frantoio seicentesco con la sala della macina e le vasche di decantazione mantenute nella loro bellezza originaria.

Un salto dentro la storia dell'olio. E dell'Italia. 

 

Museo Collezione Guatelli 

Via Nazionale Nord - Chiusanico - IM 

Tel. 0183 52368 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

http://www.museocollezioneguatelli.it/

Aperto su prenotazione