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Donne e alimentazione, le millennials buone forchette, più della generazione precedente

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Se c’è un leitmotiv che unisce le donne italiane di ogni età è l’apprezzamento per la cucina, anche se con i dovuti distinguo. E’ interessante quanto emerso da una recente indagine  Doxa/Unaitalia che ha messo a confronto, a tavola, due generazioni diverse.

Millennials e over 35 appaiono per buona parte attente a cosa mangiano: oltre il 70% dichiara di consumare frutta e verdura ogni giorno. Oltre una su due (il 55%) mangia pane tutti i giorni, mentre la pasta è un piatto quotidiano per una donna su tre (il 35%). Per quanto riguarda le carni (il sondaggio promosso da Unaitalia - Unione Nazionale Filiere Agroalimentari delle Carni e delle Uova - ha approfondito molto questo aspetto) la maggioranza ammette di aver ridotto il consumo (il 63% i salumi e prosciutti, il 57% quella rossa, il 55% quella di maiale).

Tra le carni, il pollo è quella preferita e più consumata: sette donne su dieci ne mangiano almeno una volta a settimana, una su cinque (19%) fino a 3-4 volte. Meno della metà delle donne si concede altri tipi di carne almeno una volta la settimana: 47% il manzo, 41% il vitello e 39% il maiale. Le scelte alimentari sono direttamente correlate a un’esigenza dietetica che interessa buona parte delle intervistate. E qui c’è una sorpresa: il 47% delle millennials dice di essere una buona forchetta, mentre le over 35 si dichiarano più attente alla cura della propria alimentazione. Altro dato importante è l’esigenza - ancora diffusa - di fare della tavola un luogo di condivisione: la conversazione batte il televisore nel 79% dei casi. La cucina continua inoltre ad essere un piacere, per oltre la metà delle intervistate. E - altra sorpresa - è un vero e proprio hobby più per le ragazze tra i 18 e i 24 anni (31%) che per le over 35. Nel carrello (dove a comandare sono sempre le signore) finisce spesso la fantasia: il 35% ama sperimentare, il 28% legge scrupolosamente l’etichetta, il 12% si dichiara salutista. Ci troviamo di fronte a consumatrici sempre più attente e preparate e, nel contempo, desiderose di nuovi stimoli. Produttori (ma anche blogger e giornalisti specializzati) sono avvertiti. 

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