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Altre 4 abitudini di Natale da scoprire

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regalo di natale

Natale è ovunque nel mondo. Continua qui la nostra avventura alla scoperta delle abitudini più bizzarre e strane (per noi italiani) in giro per il mondo. 

Nel primo episodio accennavamo alla strana, e forse ora considerata all’avanguardia, abitudine del South Africa di… bruchi fritti. No, non bruchi qualunque ma quelli della Saturnia Pavonia, un tipo di falena. Questo è un piatto da gourmet nel paesi africani che, a dispetto dall’aspetto, è quasi interamente insapore e per questo motivo accompagnato da salse speziate o molto saporite. Dato che è considerato il trend negli ultimi anni, quello di cucina e insetti non possiamo neanche tanto biasimarli. 
Il resto della loro cena natalizia è composta da Christmas Pudding e altri dolci tipicamente inglesi come conseguenza dell’occupazione britannica sul territorio nel 19esimo secolo.

ravanelli

Night of the Radishes ovvero la Notte del Ravanello: quello che può sembrare l’incipit di un film dell’orrore di serie B è un’abitudine natalizia della città di Oxaca, nel Messico. 
Portati dagli spagnoli, i ravanelli si sono ben presto fatti strada nel cuore, e nelle tavole,  dei messicani. All’inizio erano visti solo come contorni o piccoli snack ma la loro natura cedevole all’intaglio ha creato qualcosa di spettacolare. Ben presto sotto Natale iniziarono a comparire le più audaci e particolari sculture di ravanello a sfondo religioso fino all’istituirsi a partire dal 1897 di una competizione annuale che premia la migliore di tutte e che si svolge ancora ai giorni nostri.

buche de noel

La Francia ha un modo del tutto apprezzabile per festeggiare il Natale. In alcune parti della Francia durante il cenone, si servono ben 13 tipi di dessert tutti fatti con differenti tipi di frutta, noci, noccioline e creme. Fa quasi a gara con la sfilata di dolci che abbiamo al Sud Italia. Il pasto principale in Francia si chiama Réveillon (in italiano “vigilia”) e generalmente si consuma il giorno della vigilia di Natale o appena tornati dalla funzione il 25 mattina. Le portate sono tante e sontuose: arrosto di tacchino o oca, ostriche, foie gras, aragosta, selvaggina e formaggi. Il tutto termine con dolcissimo Bûche de Noël, un pan di spagna al cioccolato a simbolizzare il Yule Log, il ceppo natalizio.

E la quarta abitudine più strana è… la nostra Befana. Ebbene, sembrerebbe che, mentre noi guardiamo con sospetto e curiosità molte abitudini a noi estranee, il resto del mondo guarda con sgomento la nostra cara vecchina. Il motivo non è chiaro: cosa c’è di spaventoso in un donna anziana, simile a una strega, che ti entra in casa di notte su una scopa volante lasciandoti carbone e cipolle se hai fatto il cattivo? Chissà! 

 

 

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