Certo, se vivete a ridosso di una strada molto trafficata effettivamente non sarebbe la prima cosa che vi verrebbe in mente, quella di realizzare un orticello a portata di mano ma, se pensate che comunque, le verdure che comprate al supermercato, prima di arrivare sulla vostra tavola, si sono fatte chilometri e chilometri di asfalto, magari potreste riconsiderare la cosa.
Se vi siete convinti a intraprendere questa avventura, spero che possiate trovare qualche utile spunto in questo primo post, che inaugura la nuova rubrica di A Tavola Web.
Da dove cominciamo?
Decidete in quale angolo, davanzale o terrazzo volete allestire il vostro piccolo grande orto casalingo e cominciate a osservare: luce, ombra, aria, esposizione alle intemperie e via dicendo... Ci sono piante che amano il sole, altre che stanno meglio senza ricevere sole diretto. Alcune hanno bisogno di luce per almeno 6-8 ore, ad altre basta meno.
Una volta che avete fatto mente locale su questi aspetti, potete dedicarvi alla scelta delle piante da coltivare.
Cosa molto importante è considerare anche il territorio nel quale vi trovate, evitando magari di scegliere ortaggi, aromatiche o fiori adatti a climi molto diversi dal vostro. Certamente sul terrazzo si creerà un microclima diverso dal pieno campo: il calore del sole magari si amplifica anche in luoghi tendenzialmente più miti, ma un mio consiglio è partire proprio dal territorio, in questo modo difficilmente si rimarrà delusi.
Cosa ci serve ora?
Terra, semi, vasi, acqua, per ben iniziare. E magari, prima di comprare attrezzatura professionale da giardinaggio mettere da parte qualche oggetto che potrebbe esservi utile nel primo periodo: una forchetta al posto di un piccolo rastrello, un cucchiaio da minestra per scavare, un colino a maglie strette per setacciare la terra, qualche bidoncino per la raccolta dell’acqua per innaffiare…
Ma per prima cosa direi che dovremo procurarci della buona terra. Come fare a scegliere una buona terra? Ecco, questa è una domanda abbastanza insidiosa. L’ideale sarebbe procurarsi della terra, nel posto più fertile al mondo: il bosco. Lungi da me consigliare di andare nei boschi a prelevare terra per i vasi sul terrazzo!!
Ma per evitare di utilizzare terricci poco fertili, o un po’ troppo trattati, potreste cominciare, ancor prima di allestire l’orto, a costruirvi un bella compostiera sul terrazzo, in questo modo, oltre a riciclare direttamente i vostri scarti ‘umidi’ (vegetali) avrete sempre a disposizione materiale prezioso ricco di sostanze organiche da mischiare al terriccio. E, se deciderete di aggiungere anche qualche lombrico (cosa molto raccomandabile), risolverete il problema di possibili cattivi odori durante la maturazione del compost e creerete un humus che restituirà ancor più nutrimento alle vostre piante.
Durante l’attesa (ci vorranno circa 2-3 mesi, prima che il compost sia maturo) potrete investire del tempo cercando più informazioni possibile su dove reperire i semi, su quali piante sono adatte alla prossima stagione, ecc ecc.
Ma se l’idea di armeggiare con bidoni, scarti organici e rifiuti vi scoraggia, niente paura. In commercio troverete anche il compost maturo pronto all’utilizzo.
Avete deciso come cominciare?
Me lo direte alla prossima “puntata”!