Da qui l'idea che la via del torrone possa passare dalla cultura araba, mediterranea. Tra i capoluoghi celebri per il torrone va annoverato Benevento dove questo dolce veniva chiamato cupeta ed era distribuito alla corte papale fin dal Settecento. L'altro polo del torrone, noto universalmente, è Cremona che da sempre sostiene un'origine locale: sarebbe l'evoluzione di un dolce a forma di torre realizzato per le nozze tra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza. Comunque la si voglia intendere, oggi l'Italia è paese dai mille torroni e anche al di fuori di queste due grandi capitali è facile trovare prodotti d'eccellenza.
In Lazio ad Alvito (Fr) la Pasticceria VM propone Il Ducato di Alvito, un torrone che si fa fin dal Settecento, morbido e ricoperto con il cioccolato (ma ora ce n'è per tutti i gusti).
Sempre nel centro Italia altra capitale del dolce è L'Aquila dove le Sorelle Nurzia propongono ancora un torrone realizzato secondo la ricetta di Ulisse Nurzia che prevedeva l'aggiunta del cioccolato e una formula che lo mantenesse particolarmente morbido.
Ad Avellino, anzi a Dentecane, zona vocata per la produzione della nocciola, l'azienda Vincenzo Di Iorio firma fin dagli anni Venti un torrone eccezionale che negli anni si è espresso in varie declinazioni, come il Pantorrone, un torrone farcito al pan di spagna, imbevuto di liquore Benevento e ricoperto di cioccolato fondente e Le Cortecce, sfoglie di torrone alla nocciola ricoperte di cioccolato, particolarmente croccanti.
In Calabria tappa fissa a Taurianova (Rc) dove Francesco Taverna produce con mandorle di Avola, miele di zagara (fiori d’arancio), pistacchi e finissimo Gran Cru di cioccolato le sue Chicche,capaci di sciogliersi in bocca.
In Sardegna, ad Ales (Or), Fiorenzo Atzori fa un torrone cotto a bassa temperatura reso unico dall'utilizzo di miele millefiori locale con l'aggiunta di scorza di limone. Al nord, oltre alla già citata Cremona, annoveriamo almeno due fermate (ma sarebbero ancora tanti i torroni da citare...).
A Dolo (Ve), al torronificio Scaldaferro, dove da centanni (l'azienda fu fondata nel 1919) si fa il Mandorlato Scaldaferro, cotto lentamente e incartato caldo, dai profumi particolari grazie alla miscela di 5 mieli.
Infine in Piemonte, ad Asti, dove Barbero Davide produce il prototipo del torrone piemontese, con le nocciole tostate, fragrante e profumato. E' prodotto nei classici lingotti che si spezzano sulla tavola a Natale.
Ed è festa.