È il progetto reBOX ideato da una start up torinese, Malvida, che ha affidato il packaging dei suoi contenitori al giovane artista Andrea Aste. A questa prima edizione ne seguiranno altre, differenti, per rendere la “scatola degli avanzi” un oggetto da collezione. ReFOOD (è il nome della scatola ideata per gli avanzi del cibo) è un contenitore riciclabile, che può andare sia in frigo sia nel microonde. A breve sarà affiancata da re WINE, per conservare la bottiglia di vino aperta ma non finita (esigenza molto sentita in tempi di prevenzione e alcoltest). A rendere ancor più interessante il progetto è l'iniziativa di solidarietà collegata: per ogni contenitore re FOOD acquistato dai ristoratori, re BOX devolve una parte del ricavato ad AZIONE CONTRO LA FAME associazione umanitaria internazionale impegnata in 47 paesi del mondo contro fame e malnutrizione infantile. Con 90 scatole re Box offrirà 3 giorni di terapia salvavita con latte terapeutico e medicinali a un bambino. Con 150 scatole 1 mese di cibo terapeutico pronto all’uso per un bambino malnutrito. Con 190 scatole vaccini contro rosolia e morbillo, antibiotici, antiemetici e vitamine per 13 bambini. Altra nota positiva: al cliente reBOX non costa nulla. Eccetto il coraggio di rispolverare il vecchio detto: “Me lo incarta per favore?”.
Sul sito www.re-box.it tutte le info sull'iniziativa.
Ecco i primi ristoranti ad aderire;
La Piola del Cine - Via Cagliari 40/g, Torino
Otto e Tre Quarti – Piazza Solferino 8/c, Torino
Kirkuk kaffè - Via Carlo Alberto 16b/18, Torino
Mucca Pazza - Strada al Traforo di Pino 23, Pino Torinese (TO)
Walter's pub - Via Nazionale 15, Cambiano (To)
Passami il Sale - Via Andrea Mensa 37/A, Venaria Reale (To)
Osteria Peccati di Gola – Via Abbegg 16, San Didero (To)
Capra e Cavoli – Via Pastrengo 18, Milano
Fuori Binario – Via Turati, Rodano (Mi)